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Facciata: Bonus e Detrazioni Fiscali a Milano

Rifacimento facciata 2026: bonus e detrazioni fiscali per rinnovarla e isolarla. Requisiti, percentuali e come richiedere le agevolazioni per la casa.

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Facciata: Bonus e Detrazioni Fiscali a Milano
In sintesi
  • Detrazioni fiscali dal 50% al 110% per rifacimento facciata e isolamento termico
  • Bonus Facciate: detrazione del 90% per il cambio dell'aspetto esterno (fino a 75.000 euro per unità immobiliare)
  • Ecobonus: fino al 110% per interventi di isolamento con miglioramento di due classi energetiche
  • Costi medi: 80-150 euro al metro quadro per rifacimento con intonaco; 150-250 euro al mq per isolamento con cappotto termico

Nel 2026 sono disponibili diverse agevolazioni fiscali per i lavori di rifacimento e isolamento della facciata: dall'Ecobonus al Bonus Facciate, fino alle detrazioni per manutenzione ordinaria. Le percentuali di sconto variano dal 50% al 110% a seconda del tipo di intervento, della data della domanda e dei requisiti tecnici rispettati. Per accedere alle agevolazioni occorre rispettare specifici criteri energetici, affidarsi a professionisti qualificati e rispettare i tempi di comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Cos'è il Bonus Facciate e come funziona

Il Bonus Facciate è un'agevolazione fiscale che consente di detrarre il 90% delle spese sostenute per interventi di rifacimento della facciata esterna e degli elementi ornamentali. La misura è stata introdotta nel 2020 come incentivo per il rinnovamento estetico e la sicurezza strutturale degli edifici, e continua a essere disponibile anche nel 2026 con le medesime caratteristiche.

L'agevolazione copre lavori sulla facciata principale e sugli elementi decorativi visibili da strada: intonaco, tinteggiatura, rivestimenti, cornicioni, balconate, e altre parti facenti parte dell'involucro esterno. Non rientrano negli interventi agevolabili invece i lavori su finestre, porte o elementi costruttivi interni.

L'importo massimo della detrazione è calcolato su una base di 75.000 euro per unità immobiliare: significa che se il costo reale è superiore, si detrae comunque il 90% fino a quella cifra limite. La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali uguali direttamente in dichiarazione dei redditi, oppure con lo sconto in fattura o la cessione del credito.

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L'Ecobonus per l'isolamento termico della facciata

L'Ecobonus è una detrazione che premia gli interventi di efficienza energetica, comprendendo l'isolamento termico della facciata mediante cappotto in facciata o altri sistemi di isolamento. Nel 2026 la percentuale rimane al 110% se l'intervento migliora di due classi energetiche l'edificio; scende al 65% per miglioramenti di una classe o meno.

Per accedere all'Ecobonus al 110% è obbligatorio:

  • Eseguire anche altri interventi trainanti (quali caldaia, pompa di calore, impianti rinnovabili, bonifiche)
  • Allegare certificazione ante e post lavori che attesti il miglioramento di almeno due classi energetiche
  • Affidarsi a professionisti qualificati e abilitati (architetto, ingegnere, tecnico competente in energia)
  • Rispettare le specifiche tecniche minime di isolamento (spessore, conduttività termica, trasmittanza)

L'isolamento della facciata con cappotto termico costa mediamente 150-250 euro al metro quadro, comprensivo di materiale e manodopera. Per una facciata di 200 mq, l'investimento lordo è circa 30.000-50.000 euro; con la detrazione al 110% su parte dell'importo, il costo netto per il proprietario si riduce significativamente.

Manutenzione ordinaria e straordinaria: detrazioni al 50%

Gli interventi di manutenzione ordinaria della facciata (pulizia, tinteggiatura senza cambio di aspetto, riparazione di piccoli danni) beneficiano di una detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie. La spesa è detraibile in 10 rate annuali e non ha limiti di importo per unità immobiliare.

La manutenzione ordinaria include:

  • Tinteggiatura con medesimo colore o tonalità simile
  • Pulizia della facciata e rimozione muschi/alghe
  • Riparazione localizzata di fessure o distacchi di intonaco
  • Sostituzione di elementi minori (canali di gronda, elementi decorativi rovinati)

La manutenzione straordinaria (quando comporta un cambio sostanziale dell'aspetto, aggiunta di isolamento, o cambio di materiale) scatta invece nei bonus Facciate o Ecobonus. È fondamentale documentare con chiarezza la natura dell'intervento nella dichiarazione fiscale e nella comunicazione all'Agenzia delle Entrate, poiché il tipo di lavoro incide sulla percentuale e sulla procedura.

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Requisiti tecnici e burocratici per accedere alle agevolazioni

Per beneficiare di qualunque bonus sulla facciata è necessario rispettare una serie di adempimenti amministrativi e tecnici. Il primo passo è la comunicazione all'Agenzia delle Entrate tramite la piattaforma Sismabonus/Ecobonus (per Ecobonus al 110%) oppure tramite modello indicando il Bonus Facciate, a seconda dell'agevolazione scelta.

Gli adempimenti obbligatori includono:

  • Asseverazione tecnica: documento redatto da geometra, architetto o ingegnere che attesta il rispetto dei requisiti tecnici (isolamento termico, trasmittanza, spessore minimo)
  • Comunicazione tempestiva: per Ecobonus 110% va comunicata prima dell'inizio dei lavori; per Bonus Facciate entro il 28 febbraio dell'anno successivo
  • Fatture e ricevute: pagamenti tracciabili con bonifico bancario (giustificativi), non in contanti
  • CILA o SCIA: dipende dal tipo di intervento; alcuni lavori richiedono solo comunicazione, altri necessitano di pratica edilizia formale
  • Certificazione energetica: per Ecobonus, documento che attesta il miglioramento della classe energetica ante e post intervento

È altamente consigliabile affidarsi a un professionista (commercialista, consulente fiscale, geometra con esperienza) che gestisca l'intera pratica: il numero di errori amministrativi è elevato e può causare il rifiuto della detrazione o controlli dell'Agenzia.

Materiali e tipologie di intervento in facciata

La scelta del materiale per la facciata incide sia sul costo sia sulla compatibilità con le agevolazioni fiscali. Per i lavori agevolati con Bonus Facciate, il requisito principale è il cambio di aspetto esterno, indipendentemente dal materiale scelto. Per l'Ecobonus, invece, conta la performance energetica raggiunta.

Intonaco tradizionale e tinteggiatura

L'intonaco in facciata è il classico per eccellenza: malta di cemento, calce e sabbia applicata in uno o più strati. Costo circa 80-120 euro al metro quadro compreso il lavoro. Dura 20-30 anni se manutenuto, ma non offre isolamento termico aggiuntivo. Rientra nel Bonus Facciate se accoppiato a tinteggiatura esterna che cambi significativamente l'aspetto.

Cappotto termico in polistirene o lana di roccia

Il cappotto in facciata è uno strato isolante di 10-15 cm incollato e fissato meccanicamente alla parete, ricoperto da intonaco armato e tinteggiatura. Costo 150-250 euro al mq. Riduce la trasmittanza termica e consente salti di due classi energetiche se ben dimensionato, accedendo così all'Ecobonus 110%. È la soluzione più conveniente dal punto di vista fiscale, ma richiede verifica della capacità portante della parete sottostante.

Rivestimenti in pietra, mattone faccia vista e ceramica

I rivestimenti in facciata in materiali nobili (pietra naturale, finto mattone, ceramica) costano 200-400 euro al mq e cambiano radicalmente l'aspetto, entrano nel Bonus Facciate al 90%. Non aggiungono isolamento termico se non associati a cappotto sottostante. Richiedono manodopera specializzata e tempi di posa più lunghi (fino a 4-6 settimane per grandi superfici).

Pitture termiche e pitture speciali

Le pitture per esterni ad alta riflessività termica o isolanti (spessore 2-5 mm, additivi ceramici) costano 40-100 euro al mq e non garantiscono migliori classi energetiche. Rientrano nel Bonus Facciate se applicate su intonaco nuovo e cambiano l'aspetto, ma non qualificano per Ecobonus 110%.

Pannelli compositi e facciate ventilate

I pannelli in fibra di cemento, alluminio o compositi (HPL, fenolico) con strato isolante retrostante costano 250-400 euro al mq. Offrono buon isolamento, versatilità estetica e manutenzione ridotta. Accedono a Ecobonus se il sistema complessivo (isolante + pannello) raggiunge trasmittanza idonea. Tempi di esecuzione 3-5 settimane per facciata di media dimensione.

Costi e preventivi per bonifiche facciate con bonus

Il costo totale dipende dalla superficie, dal tipo di intervento e dallo stato iniziale della parete. Una richiesta di preventivo dovrebbe includere sempre:

  • Semplice tinteggiatura: 50-80 euro/mq (lavoro + vernice); nessun bonus se non su intonaco nuovo
  • Intonaco + tinteggiatura: 80-120 euro/mq; accede Bonus Facciate
  • Cappotto termico completo: 150-250 euro/mq; accede Ecobonus 110% se miglioramento energetico certificato
  • Rivestimento nobile (pietra, ceramica): 200-400 euro/mq; Bonus Facciate al 90%

Su una facciata di 250 mq, gli scenari di spesa lordo sono:

  • Solo tinteggiatura: 12.500-20.000 euro
  • Intonaco + tinteggiatura: 20.000-30.000 euro; con Bonus Facciate 90%, costo netto 2.000-3.000 euro
  • Cappotto + isolamento: 37.500-62.500 euro; con Ecobonus 110% su 50.000 euro base, detrazione massima 55.000 euro, costo netto potenzialmente negativo (credito)

I tempi di esecuzione variano: intonaco e tinteggiatura richiedono 2-4 settimane; cappotto termico 3-6 settimane; rivestimenti nobili 4-8 settimane. Fattori che allungano i tempi: stagione (inverno rallenta asciugatura), condizioni atmosferiche, dimensione della facciata, necessità di ponteggi e impalcature.

Facciata di edificio storico con intonaco deteriorato, finestre in legno e balconate in ferro

Installazione e montaggio dei sistemi di facciata

L'esecuzione dei lavori deve rispettare protocolli di qualità e sicurezza. Prima dell'inizio, il direttore dei lavori (professionista incaricato) effettua un sopralluogo per valutare:

  • Stabilità della parete e presenza di fessure strutturali (se critiche, richiedono consolidamento primo)
  • Grado di umidità e muffe (da bonificare prima della nuova facciata)
  • Portanza della muratura (importante per cappotto e rivestimenti pesanti)
  • Pendenza e regolarità della superficie
  • Presenza di tubazioni, cavi e sporgenze da proteggere o posizionare diversamente

Durante l'esecuzione, i passaggi obbligatori includono montaggio ponteggi certificati, pulizia della parete, applicazione di primer o aggrappante, posa layer per layer, controlli di spessore e aderenza, sigillatura dei giunti, ultima tinteggiatura. Ogni strato deve asciugare completamente prima del successivo (tempi variano da 3-7 giorni a seconda della temperatura e umidità ambientale).

Errori comuni e come evitarli

Chi sceglie il bonus per la facciata incorre spesso in errori che possono costare caro:

  • Comunicazione tardiva: per Bonus Facciate, il termine è il 28 febbraio dell'anno dopo i lavori; per Ecobonus 110%, la comunicazione preventiva è obbligatoria. Il mancato rispetto annulla l'agevolazione
  • Asseverazione incompleta o sbagliata: il professionista che redige l'asseverazione deve essere iscritto e competente; errori nelle specifiche tecniche (spessori, trasmittanza) invalidano il bonus
  • Pagamenti in contanti: la tracciabilità è obbligatoria; bonifico intestato all'impresa è l'unico metodo riconosciuto. Fatture senza tracciamento non sono detraibili
  • Cambio di impresa durante i lavori: ogni impresa deve fatturare la propria quota; il passaggio improprio di responsabilità tra ditte può generare contestazioni
  • Non rispettare i criteri di classe energetica: per Ecobonus, il miglioramento deve essere certificato da tecnico abilitato, non basta una dichiarazione approssimativa
  • Confondere Bonus Facciate e Ecobonus: sono due agevolazioni distinte; alcuni lavori possono accedere a entrambe, ma la procedura e i requisiti differiscono

Sconto in fattura e cessione del credito

Anziché detrarre il bonus in dieci anni dalla dichiarazione dei redditi, è possibile optare per lo sconto in fattura immediato o cedere il credito a terzi (banche, fintech, altri soggetti). Lo sconto in fattura significa che l'impresa applica direttamente lo sconto sulla fattura finale, riducendo il pagamento che il cliente deve fare.

La cessione del credito consente invece di trasferire il diritto alla detrazione a una banca o società terza, che eroga il denaro al proprietario in cambio di una commissione (solitamente 2-10% a seconda del rischio percepito e del momento).

Entrambe le opzioni hanno pro e contro:

  • Sconto in fattura: riduce subito il costo; ma richiede che l'impresa anticipi il credito fiscale, il che non tutte accettano (soprattutto piccole ditte)
  • Cessione del credito: consente al cliente di ricevere soldi subito da una banca; ma la commissione riduce l'ammontare netto
  • Detrazione ordinaria (10 rate): nessun costo aggiuntivo, ma il beneficio fiscale si spalma nel tempo e non tutti riescono a usare l'intera detrazione se il reddito è basso

Prima di scegliere, è bene valutare con il commercialista quale opzione è più conveniente sulla base della situazione fiscale personale.

Differenze tra le varie detrazioni 2026

Nel 2026 sono attive quattro principali agevolazioni per interventi sulla facciata:

  • Bonus Facciate 90%: per cambio aspetto esterno; detrazione max su 75.000 euro; scadenza annuale 28 febbraio comunicazione
  • Ecobonus 110%: per isolamento con miglioramento 2 classi energetiche; richiede intervento trainante; detrazione su base più ampia; comunicazione preventiva
  • Ecobonus 65%: per isolamento con miglioramento 1 classe; detrazione più bassa ma più semplice da documentare
  • Ristrutturazione edilizia 50%: per manutenzione straordinaria di edificio; applica a interventi complessivi; non ha limite di importo per unità immobiliare

La scelta dipende dal tipo di intervento: se predomina l'estetica (intonaco, tinteggiatura, rivestimento), il Bonus Facciate al 90% è spesso il più conveniente per semplicità. Se predomina l'isolamento termico con certificazione energetica, l'Ecobonus 110% offre la massima detrazione (ma anche la burocrazia maggiore).

Domande frequenti

Posso usare il Bonus Facciate e l'Ecobonus per lo stesso intervento?

No. Sono detrazioni alternative: si sceglie quella più conveniente. Se l'intervento è principalmente estetico (cambio colore, intonaco senza isolamento), conviene il Bonus Facciate. Se è estetico + isolamento termico certificato con miglioramento di due classi, l'Ecobonus 110% è solitamente superiore. Non è possibile "sommare" i due bonus sulla medesima spesa.

Se vivo in affitto, posso usufruire dei bonus sulla facciata?

No. I bonus sulla facciata sono riservati al proprietario dell'immobile (o ai beneficiari del diritto di usufrutto o uso). L'inquilino non ha diritto a detrazioni. Se la casa è in comproprietà, ogni proprietario può detrarre la propria quota.

Qual è il tempo massimo per comunicare il lavoro all'Agenzia delle Entrate?

Per il Bonus Facciate, la comunicazione deve avvenire entro il 28 febbraio dell'anno successivo al completamento dei lavori. Per l'Ecobonus 110%, la comunicazione deve essere fatta prima di iniziare i lavori. Se non si rispettano questi termini, si perde il diritto all'agevolazione.

Quanto costa un preventivo per una facciata di 100 metri quadri con cappotto termico?

Un intervento di cappotto termico su 100 mq costa mediamente 15.000-25.000 euro lordi (150-250 euro al mq per materiale e manodopera). Con Ecobonus 110%, una parte del costo può essere finanziata da detrazione o sconto in fattura, riducendo significativamente l'esborso iniziale. Contattaci per un preventivo personalizzato in base allo stato della tua facciata e ai requisiti dell'edificio.

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