- Lastre in cartongesso: da 4 a 9 €/mq secondo il tipo (standard, idrofuga, ignifuga, fonoassorbente)
- Profili in acciaio zincato: guide a U e montanti a C nei formati 50, 75, 100 mm
- Isolamento: lana di vetro (12-20 €/mq) e lana di roccia (15-25 €/mq)
- Parete divisoria finita: circa 30-45 €/mq, controsoffitto 35-55 €/mq
I materiali per il cartongesso comprendono lastre in gesso rivestito, profili metallici in acciaio zincato, isolanti come lana di vetro e lana di roccia, viti autofilettanti, banda di rinforzo e stucchi per la stuccatura dei giunti. Una lastra standard costa in genere tra 4 e 9 €/mq, mentre a lavoro finito la posa di una parete parte da circa 30-45 €/mq. Scegliere il componente giusto dipende dalla destinazione d'uso: umidità, isolamento acustico, resistenza al fuoco o semplice divisorio.
Chi ristruttura tra Pavia, Vigevano e Voghera si trova spesso davanti allo stesso dubbio: quale lastra usare e con quali profili. Vediamo ogni componente con criteri pratici di scelta, senza tecnicismi inutili. Se vuoi un quadro generale sul sistema in cartongesso, questo articolo si concentra invece sui singoli materiali.
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Le lastre di cartongesso: tipologie e quando usarle
Il pannello di cartongesso è formato da un'anima di gesso racchiusa tra due fogli di cartone speciale. Lo spessore più diffuso è 12,5 mm, mentre le lastre da 15 mm si usano dove serve maggiore robustezza. Nelle lavorazioni curve o per doppie orditure si trovano anche lastre da 6 e 9,5 mm.
Il colore del rivestimento aiuta a riconoscere il tipo di lastra al volo in cantiere:
- Standard (grigio-avorio): per pareti e controsoffitti in ambienti asciutti. Costo 4-6 €/mq.
- Idrofuga (verde): resistente all'umidità, indispensabile in bagni, cucine e lavanderie. Costo 6-9 €/mq.
- Ignifuga (rosa/rossa): con additivi che rallentano la propagazione del fuoco, richiesta in locali tecnici e vie di fuga. Costo 7-10 €/mq.
- Fonoassorbente/ad alta densità: per pareti tra appartamenti o stanze dove conta l'isolamento acustico.
- Accoppiate con isolante: già rivestite sul retro con polistirene o poliuretano, comode per le contropareti su muri freddi.
Un errore frequente è montare lastre standard in bagno per risparmiare pochi euro: dopo due o tre anni il gesso vicino alla doccia si sfarina. In ambienti umidi la lastra idrofuga verde non è un optional. Per approfondire le combinazioni estetiche e strutturali più attuali puoi vedere le soluzioni di cartongesso moderno.





I profili metallici: l'ossatura nascosta
Sotto ogni parete o controsoffitto c'è un'orditura in profili di acciaio zincato, spessore lamiera tra 0,6 e 0,8 mm. Sono i profili a fare la differenza tra una parete solida e una che "suona a vuoto".
I componenti base sono due:
- Guide a U: si fissano a pavimento e soffitto e delimitano il perimetro.
- Montanti a C: si inseriscono nelle guide in verticale, di norma ogni 60 cm (o 40 cm dove serve più rigidità).
Le larghezze standard sono 50, 75 e 100 mm. Più largo è il profilo, più spessa è la parete e più isolante ci sta dentro. Per una divisoria interna si usa quasi sempre il 75 mm; per le contropareti bastano spesso i 50 mm o i profili a omega da 27 mm applicati direttamente al muro. Trovi i dettagli su come nascono le pareti divisorie e le contropareti.
Consiglio da cantiere: non risparmiare sulla lamiera. I profili troppo sottili si imbarcano già in fase di montaggio e la parete finita risulta ondulata. Meglio spendere qualche centesimo in più al metro lineare.
Lana di vetro e lana di roccia: quale scegliere
Dentro l'intercapedine dell'orditura si inserisce il materassino isolante. È qui che si gioca l'isolamento termico e soprattutto acustico, spesso il vero motivo per cui si costruisce una parete in cartongesso.
- Lana di vetro: ottimo isolante termico e acustico, leggera e più economica (12-20 €/mq a seconda dello spessore, in genere 40-60 mm). Ideale per contropareti e divisori standard.
- Lana di roccia: densità maggiore, migliore comportamento al fuoco e prestazioni acustiche superiori (15-25 €/mq). La scelta giusta per pareti tra appartamenti o vicino a locali rumorosi.
Chi vuole isolare una parete confinante con il vicino a Mortara o Stradella dovrebbe orientarsi sulla lana di roccia ad alta densità: la differenza di comfort acustico si sente davvero. Un accorgimento pratico: tagliare il materassino leggermente più largo dell'interasse, così resta in tensione tra i montanti senza scivolare in basso col tempo.


Viti, banda e stucco: gli accessori che tengono tutto insieme
Le lastre si fissano ai profili con viti autofilettanti fosfatate, riconoscibili dal colore nero. La lunghezza varia con lo spessore: 25 mm per una lastra singola, 35-45 mm per doppia lastra. Vanno avvitate ogni 25-30 cm lungo i montanti, con la testa appena sotto il cartone senza strapparlo. Un errore comune è stringere troppo: la vite che "buca" il cartone perde tenuta. Su questo tema abbiamo una guida dedicata alle viti per cartongesso.
Per la stuccatura dei giunti servono:
- Nastro/banda di rinforzo: in carta microforata o in rete di fibra di vetro, evita le crepe sui giunti.
- Stucco per giunti: in polvere da impastare o pronto in secchio, applicato in due o tre mani.
- Paraspigoli metallici o in PVC: proteggono gli angoli sporgenti dagli urti.
Altri accessori utili: la banda desolidarizzante (o nastro monoadesivo) da mettere sotto le guide per ridurre la trasmissione del rumore, e i tasselli a espansione per fissaggi a muro. Per le porte a scomparsa serve invece il controtelaio, argomento trattato nella pagina sul cartongesso per porte filo muro.
Materiali per controsoffitti
Nel controsoffitto l'orditura si aggancia al solaio con pendini regolabili e ganci a molla, collegati a profili primari e secondari. Le lastre standard vanno bene per abbassamenti e velette, mentre per le zone cucina conviene ancora la lastra idrofuga. Il costo di un controsoffitto finito si aggira sui 35-55 €/mq. Se vuoi una cifra sul tuo caso specifico puoi calcolare il preventivo online in pochi minuti.
Quanto spendere e cosa incide sul prezzo
Il costo dei materiali incide per circa un terzo sul totale; il resto è manodopera. Una parete divisoria finita costa mediamente 30-45 €/mq, ma i fattori che spostano il prezzo sono la doppia lastratura, l'isolante scelto e le lavorazioni curve o le nicchie. Tempi indicativi: una parete di 10-12 mq viene montata in una giornata, con altre due mezze giornate per stuccatura e carteggiatura tra una mano e l'altra. Un quadro completo su costi e voci di spesa è nella pagina dedicata al prezzo del cartongesso.
Sul fronte burocratico, la posa di pareti e controsoffitti interni rientra di norma nella manutenzione ordinaria e non richiede permessi; se rientra in una ristrutturazione più ampia con detrazioni fiscali serve invece la CILA e il pagamento tracciabile. Vale la pena verificarlo prima di iniziare i lavori.


Errori da evitare nella scelta dei componenti
- Usare lastre standard in ambienti umidi invece delle idrofughe verdi.
- Montanti troppo distanti tra loro: oltre i 60 cm la parete flette
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