- Detrazione al 50% per interventi di manutenzione straordinaria sulla facciata (Bonus Ristrutturazioni), spesa massima 96.000 € per unità immobiliare.
- Detrazione al 65% per interventi con miglioramento energetico certificato (Ecobonus), se si rispettano i requisiti tecnici CAM e i valori di trasmittanza.
- Il bonus facciate originale al 90% non è più attivo dal 2023: oggi si opera su Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus.
- Per cappotto termico e isolamento, il costo dell'intervento oscilla tra 80 e 180 €/mq in base ai materiali e alla complessità del cantiere.
Bonus e detrazioni fiscali per il rifacimento della facciata nel 2026
Nel 2026 chi vuole rifare la facciata della propria abitazione può accedere a diverse agevolazioni fiscali, che variano in base al tipo di intervento: tinteggiatura, risanamento dell'intonaco o isolamento termico con cappotto. Le detrazioni più rilevanti si collocano tra il 50% e il 65% della spesa sostenuta, con massimali che dipendono dalla tipologia di lavoro e dall'immobile. I tempi di cantiere per una facciata standard si aggirano tra 2 e 5 settimane.
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Cosa è rimasto del bonus facciate oggi
Il cosiddetto bonus facciate — quello al 90% introdotto nel 2020 — è decaduto definitivamente a fine 2022. Chi oggi si trova a pianificare un intervento sulla facciata della propria casa deve fare riferimento ad altri strumenti fiscali ancora attivi, che però coprono una percentuale di spesa inferiore.
Le agevolazioni disponibili nel 2026 sono essenzialmente due:
- Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR): detrazione IRPEF al 50% su una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare, ripartita in 10 rate annuali. Copre la manutenzione straordinaria delle facciate, il risanamento dell'intonaco deteriorato, la tinteggiatura esterna e il rifacimento dei rivestimenti.
- Ecobonus (art. 14 D.Lgs. 63/2013): detrazione al 65% per interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell'edificio, come l'installazione di un cappotto termico, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica previsti dai decreti ministeriali e che l'intervento sia corredato da asseverazione tecnica.
Per lavori condominiali su parti comuni è possibile accedere a percentuali più alte (fino al 70-75%) se l'intervento interessa l'intero edificio e rispetta requisiti specifici: è una casistica che vale la pena valutare con un tecnico abilitato prima di avviare qualsiasi iter.

Quando si applica il 50% e quando il 65%
La distinzione pratica che conta sul cantiere è questa: se l'intervento riguarda solo l'aspetto estetico e la conservazione della facciata (pulizia, tinteggiatura, risanamento di crepe e intonaco), si rientra nel Bonus Ristrutturazioni al 50%. Se invece si installa un isolamento termico a cappello esterno che abbassa la trasmittanza della parete al di sotto delle soglie previste dalla normativa, si può accedere all'Ecobonus al 65%.
In pratica, un cappotto termico ben progettato consente di cumulare l'intervento strutturale con la detrazione più alta, purché venga allegata la documentazione tecnica corretta: asseverazione del tecnico abilitato, APE ante e post-operam, e trasmissione della pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Errori comuni che fanno perdere la detrazione
- Pagare con bonifico ordinario invece che con bonifico "parlante" (con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell'impresa). È il motivo più frequente di decadenza del beneficio.
- Avviare i lavori senza verificare se serve una CILA o una SCIA: per interventi di manutenzione ordinaria sulla facciata basta spesso la comunicazione al Comune, ma per modifiche all'involucro o al colore (specialmente in centri storici come Pavia) può essere necessaria un'autorizzazione paesaggistica.
- Dimenticare la trasmissione ENEA per l'Ecobonus: la pratica deve essere inviata online entro 90 giorni dal collaudo. Senza questo adempimento, la detrazione al 65% non è riconosciuta.
- Non conservare le fatture in modo ordinato per 10 anni: in caso di controllo, serve documentare ogni spesa.
Costi reali degli interventi sulla facciata e agevolazioni applicabili
Per capire cosa conviene fare, è utile avere un riferimento di costo concreto. Per una valutazione personalizzata puoi richiedere un preventivo gratuito basato sulla tua situazione specifica.
Ecco i range orientativi per la zona di Pavia e comuni limitrofi come Vigevano, Voghera, Mortara e Stradella:
- Tinteggiatura esterna (con preparazione della superficie): 15–35 €/mq. Intervento che rientra nel Bonus Ristrutturazioni al 50%.
- Risanamento e rifacimento intonaco: 40–80 €/mq a seconda dello spessore, del tipo di intonaco e delle condizioni di partenza. Bonus Ristrutturazioni al 50%.
- Cappotto termico esterno con isolante in EPS o lana di roccia: 80–140 €/mq per spessori da 8 a 14 cm. Con materiali più performanti (grafite, fibra di legno) si arriva a 140–180 €/mq. Ecobonus al 65% se rispetta i requisiti tecnici.
- Rivestimento in pietra o gres: 90–200 €/mq, con variazioni significative in base al materiale scelto. Vedi approfondimento sui rivestimenti per facciata.
I fattori che fanno variare il costo in modo rilevante sono: l'altezza dell'edificio (il ponteggio incide per 8–15 €/mq sul totale), lo stato di conservazione della superficie di partenza, e l'accessibilità del cantiere — aspetto tutt'altro che secondario nei centri storici di paesi come Belgioioso o Casteggio.

Burocrazia e permessi: cosa serve davvero
Per la maggior parte degli interventi di manutenzione ordinaria sulla facciata (tinteggiatura, piccoli risanamenti) non serve alcun titolo edilizio. Basta rispettare le indicazioni del piano del colore del Comune, se esistente.
Quando si interviene sull'involucro in modo più significativo — cambio dei materiali di rivestimento, installazione del cappotto termico che modifica lo spessore del muro verso l'esterno — serve almeno una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata). In zone vincolate o nei centri storici, può essere necessaria anche l'autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza: un passaggio che può allungare i tempi di 30–60 giorni, da mettere in conto nella pianificazione.
Per chi opera in edifici condominiali a Garlasco, Casorate Primo o Mede, la delibera assembleare deve avere le maggioranze previste dall'art. 1136 del Codice Civile, e spesso è opportuno incaricare un amministratore esperto per coordinare la gestione della detrazione spettante a ciascun condomino.
Come scegliere il materiale giusto per la facciata
La scelta del materiale dipende da tre fattori che spesso vengono trattati separatamente ma che invece vanno valutati insieme: le condizioni climatiche della zona, il tipo di struttura dell'edificio, e l'obiettivo dell'intervento (estetico, energetico o entrambi).
Per le pitture per esterni, le vernici ai silossani o ai silicati garantiscono traspirabilità e resistenza agli agenti atmosferici meglio delle vernici acriliche classiche, soprattutto in ambienti con escursioni termiche significative come quelli della Pianura Padana. Costano di più (3–6 €/mq solo il prodotto), ma durano 8–12 anni contro i 4–6 delle vernici standard.
Per il cappotto, lo spessore minimo per rispettare i requisiti dell'Ecobonus è solitamente 10–12 cm con EPS standard, o 8 cm con EPS grafitato (lambda più bassa). Vale sempre la pena far fare un calcolo energetico al tecnico prima di scegliere: risparmiare 2 cm di isolante può far perdere la detrazione al 65%.
Per approfondire le opzioni disponibili, consulta la sezione dedicata ai tipi di facciata e a come si svolge concretamente l'installazione della facciata.
Domande frequenti
Il bonus facciate al 90% è ancora attivo nel 2026?
No. Il bonus facciate al 90% è scaduto definitivamente il 31 dicembre 2022 e non è stato prorogato. Nel 2026 gli interventi sulle facciate rientrano nel Bonus Ristrutturazioni (50%) o nell'Ecobonus (65%), a seconda della natura dei lavori.
Posso detrarre anche le spese del ponteggio e della manodopera?
Sì. Le detrazioni si applicano alla spesa complessiva fatturata, che include manodopera, materiali, noleggio ponteggi e prestazioni professionali (progettazione, asseverazioni, pratiche ENEA). L'importante è che tutto sia documentato con fattura e pagato con bonifico parlante.
Quanto tempo ci vuole per completare i lavori su una facciata media?
Per una villetta unifamiliare con superficie di facciata tra 150 e 300 mq, i tempi di cantiere vanno da 2 a 4 settimane per tinteggiatura e risanamento, e da 3 a 6 settimane per un cappotto termico completo. I tempi si allungano se ci sono problemi di umidità o se è necessaria l'autorizzazione paesaggistica.
Serve un tecnico abilitato per accedere all'Ecobonus al 65%?
Sì, è obbligatorio. Per l'Ecobonus serve un'asseverazione firmata da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra iscritto all'albo) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di trasmittanza, più la trasmissione della documentazione all'ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. Senza questi adempimenti, la detrazione al 65% decade.
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