- Investimento tipico: 2.500–8.000 € per una casa media a Pavia e provincia
- Tempistica: 3–5 giorni lavorativi per abitazioni di 100–150 mq
- Struttura: centralina hub + dispositivi wireless o cablati + configurazione software
- Non richiede permessi CILA se integrato in impianto elettrico esistente
Cos'è l'installazione domotica e come funziona
Un impianto domotica trasforma la tua casa in uno spazio intelligente: luci, riscaldamento, tapparelle, serrature e prese controllabili da smartphone, centralina o automazione programmata. L'installazione richiede solitamente 3-5 giorni lavorativi in una casa media (100-150 mq) e un investimento tra 2.500 e 8.000 euro, a seconda della complessità e del numero di dispositivi. Non serve demolire muri: la maggior parte del cablaggio passa dentro tubi esistenti o in canaline, soprattutto in ristrutturazioni totali.
Componenti principali di un impianto domotico
La centralina hub: il cervello del sistema
La centralina (o hub) è il dispositivo centrale che gestisce tutti gli altri apparecchi. Riceve i comandi da app, assistenti vocali o automazioni e li trasmette ai singoli dispositivi. I modelli più diffusi usano protocolli come Zigbee, Z-Wave o WiFi. Per una casa a Pavia di 120 mq, una centralina costa 150–500 euro. Deve essere installata vicino al router WiFi e al quadro elettrico per garantire copertura uniforme: una distanza di 5-8 metri dal modem è il compromesso migliore. Se la casa è molto grande o con muri in pietra (frequenti nelle zone storiche di Pavia e Vigevano), potrebbero servire ripetitori per 80–200 euro ciascuno.

Dispositivi controllati: attuatori e sensori
Gli attuatori sono i "muscoli" del sistema: prese intelligenti, interruttori, relè per tapparelle, termostati smart, serrature elettroniche. Un interruttore domotico costa 40–120 euro, una presa intelligente 25–80 euro, un attuatore per tapparelle 150–350 euro. I sensori (movimento, temperatura, umidità, apertura porte) costano 30–100 euro e servono a far scattare automazioni: per esempio, accendi le luci quando rilevano movimento al tramonto. In una ristrutturazione completa a Voghera o Mortara, installare attuatori su 15–20 punti luce significa spendere 1.500–2.500 euro solo in hardware.
Cablaggio e distribuzione
Dipende dal protocollo scelto. I sistemi wireless (Zigbee, Z-Wave, WiFi) non richiedono nuovi cavi: i dispositivi si controllano via radio. I sistemi cablati (KNX, Eib) richiedono un doppio cablaggio dedicato accanto all'impianto elettrico ordinario: 0,5–1,5 euro al metro lineare, più 50–150 euro per ogni scatola di derivazione e connettore. In caso di ristrutturazione con impianto elettrico nuovo, aggiungere domotica cablata costa il 20–30% meno rispetto a farlo dopo. Se l'impianto elettrico esiste già, wireless conviene quasi sempre: niente tracce, niente buste, installazione più veloce.
Come si monta l'impianto: procedura passo passo
1. Pianificazione e progetto
Prima di comprare qualunque dispositivo, disegna una mappa della casa. Identifica dove vuoi controllare luci (cucina, salotto, camere da letto), riscaldamento, tapparelle, videocitofono. Per ogni stanza, segna quanti interruttori e quante prese ti servono. Fai una lista degli scenari automatici che vuoi (esempio: "Buongiorno" accende tutte le luci e alza le tapparelle). Questa fase dura 2–4 ore e costa zero: evita errori costosi. In province come Pavia, Vigevano e Voghera, molti installatori offrono consulenze gratuite di 30–45 minuti.
2. Scelta del protocollo e dei componenti
Scegli se wireless o cablato. Wireless (consigliato per case già costruite): più veloce da installare, zero cavi aggiuntivi, prezzo inferiore per il lavoro. Cablato (KNX/EIB): affidabile per situazioni complesse, ridondante, ideale se fai ristrutturazione totale con impianto nuovo. Per una casa media a Pavia, wireless Zigbee con centralina PoP è il rapporto prezzo-qualità migliore: hub 200–300 euro, dispositivi a prezzi competitivi, supporto diffuso.
3. Preparazione dell'impianto elettrico
Se aggiungi domotica a un impianto elettrico esistente, fai verificare che il quadro abbia spazio libero per nuovi interruttori differenziali e modulari (almeno 2–4 moduli liberi). Se stai facendo ristrutturazione totale, coordina l'elettricista con l'installatore domotico prima di iniziare i lavori. Il quadro deve prevedere una sezione dedicata con salvavita separato per la domotica, se il progetto lo richiede. Verificare il quadro costa 50–100 euro e spesso è incluso nel preventivo.

4. Installazione della centralina
Posiziona l'hub vicino al router WiFi e al quadro elettrico, in un punto centrale della casa (soggiorno o corridoio centrale). Fissalo a parete con tasselli, collega l'alimentazione (solitamente USB-C o da 12V) e sincronizzalo via app. Verifica la copertura WiFi in tutte le stanze con un'app di misurazione (esempio: WiFi Analyzer). Se in una stanza il segnale è inferiore a –70 dBm, aggiungi un ripetitore. Questa fase dura 30–60 minuti.
5. Installazione degli attuatori
Sostituisci gli interruttori ordinari con interruttori intelligenti o affianca degli relè domotici dietro gli interruttori esistenti (non occorre romperli). Per installazione prese controllate, inserisci prese intelligenti nelle scatole di corrente oppure sostituisci interi circuiti con prese domotiche cablate. Ogni dispositivo va alimentato a monte da un interruttore manuale: la sicurezza lo richiede (nessuno vuole restare al buio se il WiFi cade). Il lavoro per 15–20 attuatori dura 1–2 giorni per un installatore esperto a Pavia.
6. Collegamento dei sensori
Installa sensori di movimento nei corridoi e nelle zone notte (per accendere luci di emergenza), sensori di apertura su porte d'ingresso e finestre (per allarmi e automazioni), termostati intelligenti in cucina o soggiorno. I sensori wireless si applicano con nastro biadesivo o viti: nessun cablaggio. Ogni sensore va configurato nell'app per indicare il tipo di stanza e la funzione. Per una casa di 120 mq, 8–12 sensori bastano: 300–900 euro di hardware, 4–6 ore di installazione.
7. Configurazione software e automazioni
Apri l'app della centralina, scansiona i codici QR di ogni dispositivo (o inserisci i codici manualmente) e assegnali a stanze. Crea gruppi (esempio: "Salotto" contiene le tre luci, la presa della TV, la tapparella). Programma gli scenari: "Buongiorno" accende luci e riscaldamento, "Esco" spegne tutto. Configura automazioni condizionali: "Se è buio E sono in salotto, accendi le luci automaticamente". La configurazione base dura 3–4 ore; il collaudo finale 1–2 ore. Un installatore esperto in provincia di Pavia include di solito 5–10 scenari nel prezzo. Aggiungerne altri costa 30–80 euro l'uno.
Costi dettagliati dell'installazione domotica
Consulta il calcola la tua stima gratuita per una valutazione personalizzata della tua situazione. I costi variano in base a tre fattori: numero di dispositivi (15 attuatori costa 50% in meno di 30), wireless vs cablato (wireless costa 30–40% meno in manodopera), stato dell'impianto esistente (impianto nuovo costa meno integrare la domotica).
| Voce | Costo minimo | Costo massimo | Note |
| Centralina hub | 150 € | 500 € | WiFi/Zigbee per case medie |
| Interruttori intelligenti (10 pz) | 400 € | 1.200 € | 40–120 € cadauno |
| Prese controllate (8 pz) | 200 € | 640 € | 25–80 € cadauna |
| Attuatori tapparelle (4 pz) | 600 € | 1.400 € | 150–350 € cadauno |
| Sensori (10 pz) | 300 € | 1.000 € | Movimento, temperatura, apertura |
| Manodopera installazione | 800 € | 2.500 € | 3–5 giorni, dipende dalla complessità |
| Cablaggio aggiuntivo (se necessario) | 0 € | 1.500 € | Solo se cablato o nuovo impianto |
| Totale casa media (wireless) | 2.500 € | 5.500 € | 100–150 mq, 20 dispositivi circa |
| Totale casa grande (cablato) | 5.000 € | 8.000 € | 150+ mq, sistema KNX affidabile |
Dettagli importanti: la manodopera comprende installazione hardware, prima configurazione software e collaudo. Non comprende il costo del prezzo quadro elettrico (se va completamente rifatto) o upgrades alla linea WiFi. Verifica subito il prezzo domotica locale per Pavia e dintorni: a Vigevano e Mortara i costi sono generalmente identici a Pavia, mentre in zone remote (Stradella, Casteggio) potrebbero aggiungere 100–200 euro di spostamento.
Permessi e documentazione
Se aggiungi domotica a un impianto elettrico esistente e conforme, non serve CILA né SCIA: è una modifica interna. Se farai lavori di ristrutturazione edile (cambio di destinazione, muri abbattuti, opere strutturali), la domotica rientra nella CILA della ristrutturazione. Se installi una nuova impianto elettrico da zero, la domotica cablata (KNX) va menzionata nel progetto elettrico: comunica con l'ASL di Pavia prima di iniziare. Una volta terminati i lavori, chiedi all'installatore il certificato di conformità dell'impianto domotico (obbligatorio se è cablato o se tocca il quadro principale). Conservalo per 10 anni.
Errori comuni da evitare
Errore 1: non pianificare gli scenari in anticipo. Molti comprano il primo hub disponibile e configurano tutto al momento. Risultato: automazioni mal pensate, dispositivi non sincronizzati, costi nascosti di riconfigurazione. Soluzione: disegna gli scenari su carta prima di partire (30 minuti), poi compra.
Errore 2: scegliere il protocollo sbagliato. Acquistare cablato (KNX) per una casa già costruita richiede tracce, tubi, ore di lavoro. Wireless avrebbe costato il 50% in meno. Soluzione: wireless per case esistenti, cablato solo per ristrutturazioni totali.
Errore 3: non verificare la copertura WiFi. Installare un hub lontano dal router: niente connessione in garage, cantina o giardino. Soluzione: testa con uno smartphone la forza del segnale in ogni stanza prima di posizionare l'hub.
Errore 4: dimenticare gli interruttori manuali. La normativa richiede che ogni circuito domotico abbia un interruttore ordinario di bypass. Se il WiFi cade, accendi manualmente la luce. Soluzione: esegui questo controllo prima di chiudere il quadro.
Errore 5: non testare i sensori dopo l'installazione. Un sensore mal posizionato (dietro una tenda, vicino a un lampadina LED) fa scattare automazioni inaspettate. Soluzione: fai un test di 1-2 giorni con log attivi e correggi gli errori prima di "andare in produzione".
Consigli pratici per chi inizia
Inizia in piccolo: scegli una stanza (salotto o camera da letto) e crea il primo scenario. Prova per una settimana, impara come funziona l'app, poi aggiungi altre stanze. Non comprare tutto insieme: il primo hub, 5 interruttori intelligenti e 3 sensori bastano (circa 1.000 euro). Aggiungi dispositivi man mano che capisci le tue necessità reali.
Scegli un installatore con almeno 3 anni di esperienza e che offra assistenza telefonica per 30 giorni dopo il collaudo: capita sempre qualcosa di imprevisto (app che non si connette, automazione che non parte al tramonto). In provincia di Pavia, chiedi referenze di almeno 2 progetti recenti.
Documentati sul protocollo scelto leggendo forum e manuali: i sistemi Zigbee sono user-friendly e ben documentati, i sistemi KNX sono più potenti ma richiedono un tecnico serio. Non fidarti di promesse di "plug and play": la domotica richiede sempre configurazione.
Domande frequenti
Quanto costa installare la domotica in una casa di 120 mq a Pavia?
Per una casa media con 15-20 dispositivi (luci, prese, tapparelle, sensori) e sistema wireless, il costo totale è 2.800–5.000 euro: 800–1.200 euro di hardware e 2.000–3.800 euro di manodopera e configurazione. Se scegli cablato o hai un impianto molto complesso, il costo sale a 5.500–7.000 euro. Chiedi sempre un preventivo scritto con la scomposizione delle voci.
Quanto tempo ci vuole per installare la domotica?
Per una casa media di 100–150 mq, 3–5 giorni lavorativi: 2–3 giorni per hardware e configurazione base, 1–2 giorni per test, automazioni avanzate e collaudo. Se è solo una stanza o un'estensione, 1–2 giorni bastano. La configurazione software e le prime automazioni si possono fare anche dopo l'installazione hardware.
Serve cambiare l'impianto elettrico per aggiungere domotica?
Se l'impianto è conforme e il quadro ha spazio, no: aggiusti gli interruttori e inserisci attuatori senza toccare il resto. Se l'impianto è obsoleto (fino a 10–15 anni fa) o il quadro è pieno, approfittane per fare un upgrade contemporaneo: integri la domotica nel nuovo impianto, risparmi sulla manodopera e sulla progettazione.
La domotica funziona se il WiFi va giù?
Dipende. Gli interruttori fisici manuali funzionano sempre: puoi accendere la luce manualmente anche senza WiFi. Le automazioni intelligenti (accendi luce al tramonto, riscaldamento a orario) no: richiedono connessione all'hub. Per evitare disagi, scegli un router WiFi 5 GHz robusto (200–400 euro) o affianca un generatore con batteria UPS (150–300 euro) se il WiFi è critico per il tuo stile di vita. Molti hub domotici hanno batteria interna di backup (2–8 ore).
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