- Pendenza minima richiesta: 1-3% per le tubazioni orizzontali, almeno il 45% per i rami inclinati
- Materiali principali: PVC, PP, ghisa e HDPE con diametri da 32 mm a 110 mm
- Costi indicativi: 40-80 euro al metro lineare per materiale e posa; 800-2.500 euro per un bagno completo
- Tempistiche: 3-5 giorni lavorativi per la posa di un impianto completo in un'unità abitativa
L'installazione degli scarichi è una delle fasi più critiche di un rifacimento idraulico: richiede precisione nel calcolo delle pendenze, scelta corretta dei materiali e rispetto delle norme tecniche. Una posa errata genera odori sgradevoli, intasamenti frequenti e danni strutturali nel tempo. Questa guida ti spiega come si monta correttamente un impianto di scarico, dai componenti principali alle pendenze necessarie, fino ai dettagli di posa in opera.
Che Cosa Sono gli Scarichi e Perché la Posa è Fondamentale
Gli scarichi sono l'insieme di tubazioni e raccordi che convogliano le acque reflue dai sanitari (water, lavandini, docce, vasche) verso il collettore principale e infine alla rete fognaria pubblica o a una fossa biologica. Una corretta installazione è essenziale per garantire il deflusso regolare dei liquidi, evitare ristagni e prevenire la formazione di cattivi odori.
La maggior parte dei problemi che emergono anni dopo l'installazione—come intasamenti, odori persistenti e rigurgiti—dipendono da errori commessi durante la posa: pendenze insufficienti, sifoni montati male, o scelte sbagliate di diametri e materiali.
Componenti Principali di un Impianto di Scarico
Tubazioni
Le tubazioni sono il cuore dell'impianto. Esistono diversi materiali, ognuno con caratteristiche e ambiti d'uso specifici:
- PVC (Cloruro di Polivinile): il materiale più diffuso in Italia per usi interni. Ha buona resistenza chimica, isolamento acustico medio-basso (il flusso è rumoroso), e un costo contenuto (5-15 euro al metro). Si usa per scarichi verticali e orizzontali in appartamenti. Resiste bene all'acqua fredda e calda fino a 60°C.
- PP (Polipropilene): più silenzioso del PVC (isolamento acustico migliore del 10-15%), resiste a temperature fino a 80°C e ha un'elasticità maggiore che lo rende meno fragile agli urti. Costa 8-20 euro al metro. Ideale per scarichi di cucine e zone dove l'acqua è più calda.
- Ghisa: materiale tradizionale, molto resistente e con eccellente isolamento acustico. È pesante (difficile da installare), costoso (20-40 euro al metro) e soggetto a corrosione interna nel tempo. Si ritrova negli impianti storici; oggi si usa raramente per nuove installazioni, salvo casi particolari di ristrutturazione di edifici antichi.
- HDPE (Polietilene ad Alta Densità): materiale flessibile e resistente, usato prevalentemente per scarichi interrati o esteriori. Resiste bene alle radici e agli urti. Costa 10-25 euro al metro. Meno comune negli interni.
- Alluminio: rarissimo negli scarichi moderni, oggi non utilizzato per normativa.
I diametri più comuni sono 32 mm per i rami secondari (lavandini, bidet), 40 mm per scarichi misti leggeri, 50 mm per vasche e docce, 75-80 mm per colonne di scarico principale, e 110 mm per collettori di uscita o scarichi a gravità di grosso calibro.
Sifoni
Il sifone è un'ansa di tubo (idraulico o integrato nel sanitario) che rimane sempre piena d'acqua, creando un tappo che impedisce ai cattivi odori di risalire dai tubi. Senza sifone, l'odore dei reflui entrerebbe immediatamente in casa.
- Sifone a bottiglia: la forma classica con corpo cilindrico e uscita laterale. Facile da pulire e smontare. Si usa sotto lavandini e bidet.
- Sifone a tubo: versione più compatta, meno ingombrante. Usato dove lo spazio è limitato.
- Sifone integrato: incorporato direttamente nel sanitario (molti water moderni ne hanno uno). Non occorre aggiungere un sifone esterno.
- Sifone di scarico: usato nei pozzi di raccolta o in punti specifici dove si vuole evitare rigurgiti di odori.
Un errore comune è installare il sifone troppo in alto rispetto allo scarico, perdendo il "sigillo idraulico" e permettendo ai gas di risalire. L'altezza del sifone deve essere calcolata considerando la pendenza della tubazione a monte.

Raccordi e Accessori
Raccordi a T, a Y, gomiti, riduzioni e manicotti sono essenziali per collegare i vari rami. I raccordi devono avere angoli non superiori a 45° per facilitare il flusso e prevenire intasamenti. Un raccordo a 90° diretto è sconsigliato negli scarichi perché provoca turbolenze e rischi di ostruzione.
Ogni raccordo deve essere scelto nel materiale compatibile con il tubo principale e dimensionato correttamente per non creare restringimenti.
Collettore Principale
Il collettore è il tubo di grande diametro (solitamente 100-110 mm) che raccoglie tutti gli scarichi secondari e li convoglia verso la rete fognaria. È il "raccordo finale" dell'impianto e deve avere una pendenza uniforme (generalmente 1-2%) per evitare ristagni all'interno.
Pendenze: Il Calcolo Critico
La pendenza (o gradiente) è il fattore più importante per il corretto funzionamento dell'impianto di scarico. Senza la pendenza giusta, l'acqua non scorre, i solidi rimangono in sospensione e si formano intasamenti.
Pendenza Minima per Tubi Orizzontali
La norma italiana UNI EN 12056 prescrive una pendenza minima dell'1% (1 cm di dislivello ogni metro di lunghezza) per i tubi orizzontali di scarico. Nella pratica, si preferisce mantenere il 1,5-2% per avere un margine di sicurezza: è il compromesso tra efficienza idraulica e praticabilità della posa.
Se il diametro del tubo è grande (ad esempio 110 mm per il collettore principale), si può scendere fino allo 0,5%, ma ciò richiede una precisione costruttiva molto alta. Un errore di pochi millimetri su una lunghezza di 10 metri può annullare la pendenza.
Se la pendenza non è raggiungibile (ad esempio in ristrutturazioni dove il sottofondo è già definito), si deve ricorrere a una pompa di sollevamento per gli scarichi, una soluzione più costosa (800-1.500 euro per l'apparecchio e l'installazione) ma talvolta inevitabile.
Pendenza per Tubi Inclinati e Verticali
Per i rami inclinati (ad esempio gli scarichi di una doccia montata su una parete in pendenza) la norma richiede una pendenza di almeno il 45%. Per i tubi verticali (le colonne di scarico che attraversano più piani), la pendenza non è un problema perché il flusso è garantito dalla gravità. Tuttavia, i tubi verticali devono essere dimensionati per gestire il flusso concentrato e devono avere aperture di sfiato per evitare vuoti e bolle d'aria.
Calcolo Pratico della Pendenza
Se devi installare uno scarico di 5 metri con pendenza 1,5%:
- Dislivello necessario = 5 m × 0,015 = 7,5 cm
- Il tubo di uscita deve essere 7,5 cm più basso di quello di entrata
Usa sempre una livella laser o un'asta di livello per verificare la pendenza durante la posa. Non affidarti al "buon occhio"—millimetri di errore si moltiplicano su lunghe distanze.

Materiali e Loro Scelta
La scelta del materiale dipende da tre fattori: ambiente di posa (interno/esterno), tipo di acqua che transita (fredda/calda/reflui), e budget disponibile.
Ambienti Interni: Quale Materiale Scegliere
Per appartamenti e case:
- PVC è la scelta standard: economico, facile da montare con colle e raccordi push-fit, durata garantita 50 anni. Sceglilo se il budget è limitato o se non hai particolari esigenze di isolamento acustico.
- PP è la scelta premium: costo del 30-40% più alto del PVC, ma riduce il rumore fino al 75% rispetto al PVC. Vale la pena se il bagno è adiacente a camera da letto o zone living.
- Ghisa solo se in ristrutturazione integrale di palazzo storico con rischi strutturali legati al peso, altrimenti è sovradimensionato e costoso.
Attenzione: non mescolare materiali diversi nello stesso impianto senza verificare la compatibilità dei raccordi e delle dilatazioni termiche.
Ambienti Esterni e Interrati
Per scarichi interrati verso la fognatura:
- HDPE: flessibile, resiste alle radici, ottimo per lunghezze lunghe e terreni difficili.
- PVC in versione tubo rigido per fognatura: diametri 110-160 mm, norma UNI EN 1401, con resistenza meccanica elevata.
- Gres ceramico o cemento: raramente usati oggi, rimangono in vecchi impianti.
Procedura di Installazione Passo per Passo
Fase 1: Pianificazione e Progetto
Prima di acquistare un tubo, traccia il percorso di ogni scarico su una planimetria. Misura le distanze, calcola le pendenze necessarie, individua i punti di raccordo con il collettore principale. Identifica ostacoli (muri, tubazioni di altri impianti, strutture) e pianifica come aggirarli.
Verifica le norme locali: in alcuni comuni è richiesta una richiesta di CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per rifacimento impianti in ristrutturazione.
Fase 2: Preparazione del Tracciato
Se i tubi passano all'interno di spazi tecnici (intercapedini, casseri per pavimento galleggiante), assicurati che lo spazio sia sufficiente e che i tubi siano fissati con ganci di sostegno ogni 60-80 cm per i tubi orizzontali e ogni metro per quelli verticali. I ganci devono consentire le dilatazioni termiche: non stringere eccessivamente.
Se i tubi passano attraverso pareti, predisponi canaline o tubazioni di protezione (corrugato) per separare lo scarico dai materiali edili.
Fase 3: Montaggio dei Sifoni
Installa i sifoni direttamente sotto i sanitari prima di posare le tubazioni di raccordo. Assicurati che l'altezza del sifone consenta il deflusso gravitazionale verso la tubazione di scarico: se il sifone è troppo in alto, l'acqua non scorre bene.
Il sifone deve rimanere sempre pieno d'acqua (il "sigillo idraulico"). Se il sifone si svuota (accade in caso di pendenza troppo ripida o di vuoti d'aria nel tubo), la protezione dagli odori scompare.
Fase 4: Posa della Tubazione Principale
Inizia dal punto di raccordo con il collettore (in genere al piano più basso o in cantina) e lavora verso i rami secondari. Usa una livella laser per verificare continuamente la pendenza. Non affidarti a misure "a occhio".
Taglia i tubi con una sega a metalli o un tubo tagliatubi. Le estremità devono essere dritte e prive di bave. Per il PVC, pulisci le estremità e applica la colla specifica prima di inserire i raccordi; attendi 24 ore prima di mettere in servizio. Per i tubi push-fit (sistema senza colla), basta inserire il tubo nel raccordo fino al fondo—non occorre colla.
Fase 5: Raccordo dei Rami Secondari
Ogni ramo secondario (dal lavandino, dalla doccia, ecc.) deve entrare nel collettore principale con un raccordo a T o a Y. Evita i raccordi a 90° diretti; usa sempre raccordi a 45° o a Y per ridurre i rischi di intasamento.
Se più rami confluiscono nello stesso punto, usa un raccordo Y a 45° per ciascuno, posizionandoli in modo che non ci siano conflitti di flusso.
Fase 6: Test di Funzionamento
Prima di sigillare le aperture (intonaco, piastrelle), testa l'impianto. Versa acqua da ogni sanitario e osserva il flusso. Non deve esserci accumulo d'acqua nei tubi, e deve fuoriuscire dal punto di raccordo finale senza reflussi.
Se l'acqua stagna, la pendenza non è sufficiente o c'è un ostacolo. Correggi prima di procedere.

Errori Comuni da Evitare
- Pendenza insufficiente o assente: è l'errore più frequente. Anche 2-3 millimetri di differenza su 5 metri cambiano il comportamento. Usa sempre uno strumento di misura.
- Sifone montato male o a secco: il sifone deve avere acqua permanente. Se si svuota, permetti ai gas di risalire. Installa il sifone alla giusta altezza e verifica che l'acqua rimanga sempre dentro.
- Diametri non corretti: un tubo troppo piccolo per il flusso atteso causa reflussi; uno troppo grande favorisce l'accumulo di solidi. Dimensiona ogni tratto in base alla norma.
- Raccordi a 90° diretti: causano turbolenze e intasamenti. Usa sempre raccordi a 45° o a Y.
- Mancanza di ventilazione: i tubi verticali lunghi devono avere una presa d'aria per evitare vuoti. La colonna di scarico deve arrivare in copertura o essere collegata a una valvola di sfiato.
- Mancanza di isolamento acustico: se non isolato, il tubo trasporta il rumore ai piani adiacenti. Usa PP invece di PVC, o avvolgi i tubi in materiale fonoisolante.
- Incompatibilità di materiali: mescolare PVC e PP senza raccordi idonei causa perdite. Scegli un unico materiale o usa raccordi appositamente progettati.
- Mancanza di pulizia degli scarichi prima della sigillatura: residui di colla, frammenti di tubo o sporco restano intrappolati e causano intasamenti subito dopo l'accensione.
Costi Indicativi
Il costo di un'installazione di scarichi dipende dal materiale, dal diametro, dalla lunghezza e dalla complessità del tracciato.
Costo Materiale
- Tubo PVC 50 mm: 5-8 euro al metro
- Tubo PP 50 mm: 8-12 euro al metro
- Tubo PVC 110 mm (collettore): 10-18 euro al metro
- Raccordi (T, Y, gomiti): 3-10 euro al pezzo, dipende dal diametro
- Sifone a bottiglia standard: 15-40 euro
- Ganci di sostegno: 1-3 euro al pezzo
Il materiale per un bagno completo (scarico vasca/doccia, lavandino, bidet, water con relativi raccordi e sifone) costa mediamente 200-400 euro.
Costo di Posa
La manodopera varia in base alla regione e alla complessità. Un installatore esperto chiede mediamente:
- 40-80 euro al metro lineare per la posa di tubazioni orizzontali
- 50-100 euro al metro lineare per colonne verticali o tracciati complessi con molti raccordi
- 800-2.500 euro per l'intero impianto di scarico di un bagno (4-5 giorni di lavoro)
Se l'impianto richiede una pompa di sollevamento (quando non è possibile raggiungere la pendenza naturale), aggiungi 800-1.500 euro per l'apparecchio e la sua installazione.
Richiedi un preventivo per un'installazione specifica: il prezzo esatto dipende dal survey del tecnico.
Fattori che Aumentano il Costo
- Tracciati lunghi e complessi con molti raccordi
- Necessità di demolire pareti per passare i tubi
- Tubi in PP anziché PVC (costo +30-40%)
- Isolamento acustico aggiuntivo
- Pompa di sollevamento
- Rifacimento contemporaneo di impianto idraulico (acqua fredda e calda)
Normative e Permessi
In Italia, il rifacimento degli scarichi rientra in ristrutturazione edilizia e richiede solitamente una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) se è una ristrutturazione senza cambio d'uso. Alcuni comuni richiedono una SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) se i lavori sono più estesi.
L'impianto deve rispettare:
- UNI EN 12056: norma italiana per sistemi di scarico a gravità all'interno di edifici
- Codice Civile articolo 1117: le tubazioni comuni condominiali sono di proprietà collettiva
- Norme comunali sulla fognatura: ogni comune ha regolamenti specifici per il collegamento alla rete pubblica
Un errore di progettazione o posa può creare problemi legali se causa danni ai vicini (odori, reflussi d'acqua). Affida il lavoro a un idraulico certificato o a una ditta iscritta all'albo.
Manutenzione e Controlli Dopo l'Installazione
Dopo l'installazione, l'impianto non richiede manutenzione particolare se è stato realizzato correttamente. Tuttavia:
- Verifica periodicamente che i sifoni non si svuotino (se l'appartamento è inutilizzato per lunghi periodi, versa acqua nei sifoni ogni 2-3 mesi)
- Non versare grassi, oli o oggetti solidi negli scarichi: usare sempre i filtri
- Se noti reflussi o cattivi odori, potrebbe esserci un intasamento nel collettore principale (problema collettivo in condominio)
- Controlla che i ganci di sostegno non si siano allentati e che i tubi non vibrino durante l'uso
Domande Frequenti
Quale pendenza è necessaria per uno scarico orizzontale?
La pendenza minima normativa è 1%, ma nella pratica si mantiene 1,5-2% per avere margine di sicurezza. Ciò significa 1,5-2 cm di dislivello ogni metro di tubazione. Una pendenza inferiore all'1% causa ristagni; una superiore al 3% può creare vuoti d'aria e rumore.
Posso usare un tubo di plastica PVC per tutti gli scarichi della casa?
Sì, il PVC è idoneo per scarichi interni fino a 60°C. Se però la cucina produce molto vapore o hai un'aqua molto calda, il PP è una scelta migliore perché resiste fino a 80°C e ha migliore isolamento acustico. Per ambienti con alte temperature (lavanderia industriale), valuta materiali specifici.
Quanta pressione idrica sopporta uno scarico?
Gli scarichi non sono tubazioni in pressione: trasportano acqua per gravità. Non devono sopportare pressioni, ma solo il peso dell'acqua e l'azione della gravità. Per questo motivo i diametri dei tubi sono grandi (50-110 mm): lo scarico è "passivo", non attivo come l'acquedotto.
Se il sifone si svuota, cosa significa?
Un sifone che si svuota (perdita del sigillo idraulico) significa che la pendenza della tubazione a valle è troppo ripida, o che il flusso è talmente veloce da creare un vuoto nel tubo. Conseguenze: risalita di odori dalle fogne, formazione di gas tossici e rischio sanitario. Rivedi la pendenza del tubo principale o installa una valvola di sfiato nel tubo verticale.
Qual è la vita media di uno scarico in PVC?
Il PVC ha una durata garantita di 50 anni in condizioni normali. In realtà, molti impianti durano 60-70 anni se non sottoposti a sollecitazioni meccaniche o chimiche particolari. La ghisa può durare 100+ anni se non arrugginisce internamente, ma è più fragile agli urti. Un impianto ben progettato e installato è un investimento a lungo termine.
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