Salta al contenuto
Guida completa · Milano

Tipi di Infissi a Milano

Tipi di infissi a confronto: in PVC, alluminio o legno, a battente o scorrevoli. Caratteristiche e idee per scegliere quelli giusti per la tua casa.

Dal 2012 · 14+ anni14+ anniGaranzia 24 mesi
Milano e provincia · Impresa edile assicurata
Tipi di Infissi a Milano
In sintesi
  • Materiali principali: PVC (fascia 300–800 €/finestra), alluminio (500–1.500 €+), legno (600–2.000 €+), misto legno-alluminio (800–2.500 €+).
  • Sistemi di apertura: battente, scorrevole, vasistas, a bilico, a saliscendi, a libro, a soffietto — ognuno con impieghi specifici.
  • Per sostituire infissi senza modificare la muratura non serve alcun permesso edilizio; con interventi strutturali può servire una CILA.
  • Le detrazioni fiscali (Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni) permettono di recuperare dal 50% al 65% della spesa in 10 anni.

Gli infissi si distinguono principalmente per materiale (PVC, alluminio, legno, misto legno-alluminio) e per sistema di apertura (battente, scorrevole, vasistas, a bilico). Il costo per una finestra standard installata parte da circa 300–400 € per il PVC di fascia base e può superare i 1.500 € per soluzioni in alluminio o legno di pregio. La scelta dipende da isolamento termico e acustico cercato, budget, estetica e tipo di serramento da sostituire.

Materiali per infissi: caratteristiche e confronto

Il materiale è la prima variabile da valutare, perché determina isolamento, manutenzione, durata e costo. Sul mercato italiano esistono cinque filiere principali.

Infissi in PVC

Il PVC è oggi il materiale più diffuso nelle ristrutturazioni residenziali. I profili sono estrusi con camere interne (da 3 a 7 camere d'aria) che migliorano l'isolamento termico: i migliori modelli raggiungono una trasmittanza Uf intorno a 0,9–1,1 W/m²K. L'isolamento acustico, abbinato a doppio o triplo vetro, arriva facilmente a 34–38 dB.

Il PVC non richiede verniciatura né trattamenti periodici: basta pulirlo con acqua e detergente neutro. Attenzione alla qualità del profilo: i prodotti di fascia bassa ingialliscono nel tempo e possono deformarsi in climi con escursioni termiche elevate. I profili di classe A (norma UNI EN 12608) resistono molto meglio agli sbalzi termici.

Il costo per una finestra in PVC installata va da circa 300 € (profilo a 3 camere, doppio vetro) a 800 € per profili a 6–7 camere con triplo vetro. Per un appartamento da 80 m² con 8–10 finestre, il budget tipico si colloca tra 3.000 e 7.000 € tutto compreso.

Soggiorno moderno con divano grigio, infissi in legno e vista sul lago, arredamento contemporaneo

Infissi in alluminio

L'alluminio è il materiale di riferimento per il segmento alto e per gli edifici con facciate a vista. I profili sono robusti, sottili e permettono vetrate di grandi dimensioni senza deformarsi. Esistono due tipologie fondamentali: alluminio senza taglio termico (adatto a box, garage, locali non riscaldati, portoni) e alluminio con taglio termico, dove una barriera in poliammide separa il profilo interno da quello esterno, raggiungendo trasmittanze simili al PVC di buona qualità (1,0–1,4 W/m²K).

L'alluminio è disponibile in qualsiasi colore RAL tramite verniciatura a polvere o anodizzazione, senza bisogno di manutenzione periodica. Resiste decenni senza degradarsi. Il limite storico — la conducibilità termica elevata — è superato con il taglio termico; restano invece prezzi più alti rispetto al PVC.

Una finestra in alluminio con taglio termico installata costa in media 500–900 €, con picchi oltre 1.500 € per grandi formati o finiture speciali. Per portoni, finestre fisse di grandi dimensioni o facciate continue, l'alluminio è quasi sempre la scelta tecnica obbligata. Puoi approfondire costi e dettagli nella pagina dedicata al prezzo degli infissi.

Vista dall'interno di un moderno appartamento con ampio infisso a vetrata che affaccia su edifici residenziali milanesi al tramonto

Infissi in legno

Il legno è il materiale tradizionale per eccellenza e rimane insuperato per l'estetica nelle abitazioni storiche, nei rustici e in chi vuole una sensazione di calore naturale. Le specie più usate in Italia sono larice, rovere, abete e iroko (per ambienti costieri o con alta umidità).

Il legno garantisce buone prestazioni termiche naturali (trasmittanza intorno a 1,2–1,8 W/m²K nei profili classici), ma richiede manutenzione periodica: verniciatura o trattamento ogni 5–10 anni a seconda dell'esposizione. Gli infissi in legno di caseggiati storici vincolati dalla Soprintendenza devono essere mantenuti in legno per rispettare l'estetica originaria.

Il costo parte da circa 600–800 € per una finestra semplice in abete e può superare 2.000 € per profili in rovere massiccio o lavorazioni su misura.

Infissi misto legno-alluminio

Il sistema misto combina un profilo interno in legno (lato abitazione, caldo e bello da vedere) con un profilo esterno in alluminio (lato intemperie, resistente senza manutenzione). È la soluzione che unisce i pregi di entrambi i materiali e riduce i rispettivi difetti.

Le prestazioni termiche sono eccellenti, spesso migliori del solo legno, e la manutenzione è ridotta al minimo perché la parte esposta all'esterno non richiede verniciatura. Il costo è più alto: si parte da 800–1.000 € per finestra e si sale oltre 2.500 € per grandi formati con triplo vetro.

Infissi in acciaio

L'acciaio è una nicchia, usata quasi esclusivamente in architettura di design, loft industriali o edifici storici dove serve un profilo sottilissimo con grandi superfici vetrate. La trasmittanza è alta (conduce molto il calore) e il costo è elevato: adatto a chi cerca un look specifico e non ha vincoli di budget per l'isolamento. Richiede manutenzione anti-ruggine se non è acciaio inossidabile o Corten.

Infissi in fibra di vetro (vetroresina)

Materiale ancora poco diffuso in Italia ma in crescita. La fibra di vetro ha una dilatazione termica simile al vetro, ottima resistenza agli agenti atmosferici e non richiede manutenzione. Le prestazioni termiche sono comparabili al PVC di buona qualità. Il prezzo è leggermente superiore al PVC standard.

Sistemi di apertura degli infissi

Indipendentemente dal materiale, ogni infisso si distingue anche per il modo in cui si apre. La scelta del sistema incide sull'ingombro, sulla facilità d'uso, sull'isolamento e sul costo.

Soggiorno moderno con infissi in alluminio, pavimenti in legno e grandi finestre scorrevoli verso terrazza

A battente

È il sistema più classico e diffuso in Italia. L'anta ruota su cardini laterali verso l'interno o verso l'esterno. Garantisce la chiusura ermetica migliore e si presta a qualsiasi dimensione. Il doppio battente è usato per luci ampie.

A vasistas

L'anta si apre inclinandosi verso l'interno dalla parte superiore, permettendo ventilazione senza rischio di pioggia o intrusioni. È quasi sempre abbinato al battente nella stessa anta (sistema ribalta-bilico o "ribalta-vasistas"), molto comodo nelle cucine e nei bagni.

Scorrevole

L'anta scorre su binari orizzontali. Ideale dove lo spazio per l'apertura è limitato (terrazzi stretti, corridoi). Si divide in scorrevole semplice (un'anta scorre dietro l'altra) e scorrevole alzante (l'anta si solleva prima di scorrere, aumentando la tenuta all'aria). Lo scorrevole alzante è più performante ma costa di più.

A bilico verticale

L'anta ruota attorno a un asse verticale centrale. Permette di pulire facilmente il vetro dall'interno su entrambi i lati. Usato soprattutto in edifici di un certo livello o in contesti moderni.

A bilico orizzontale

Come il bilico verticale, ma con asse orizzontale. Più raro, usato in alcune tipologie di lucernari o finestre a nastro.

A saliscendi (guillotine)

Il pannello sale e scende verticalmente. Tipico degli edifici di ispirazione anglosassone o americana, si trova spesso in case storiche o ristrutturazioni in stile. Garantisce una ventilazione particolare (entra aria fresca dal basso, esce quella calda dall'alto).

A libro

Due o più ante si piegano come le pagine di un libro aprendosi a fisarmonica su un lato. Usato per grandi aperture che devono liberare completamente la vista, come pareti vetrate verso giardini o terrazzi. Richiede guide a pavimento e soffitto.

A soffietto

Simile al libro ma con ante più strette che si ripiegano su se stesse. Usato per chiudere nicchie, separare ambienti o in verande. Meno diffuso rispetto al libro per finestre esterne.

Fisso (non apribile)

Un pannello vetrato senza meccanismo di apertura. Usato per portare luce in ambienti dove non serve ventilazione, per lucernari zenitali o come elemento decorativo. Costo inferiore a qualsiasi sistema apribile.

Anta e fisso

Combinazione molto comune: un'anta apribile affiancata da una specchiatura fissa. Permette di avere luce su tutta la larghezza e ventilazione sul solo lato apribile, risparmiando rispetto a un doppio battente.

Tipologie di vetro: quale abbinare all'infisso

Il vetro incide quanto il telaio sulle prestazioni finali. Le opzioni principali sono:

  • Doppio vetro (vetrocamera): due lastre con camera d'aria o gas argon. Trasmittanza del vetro (Ug) intorno a 1,0–1,1 W/m²K con bassa emissività. È il minimo consigliato per le agevolazioni fiscali.
  • Triplo vetro: tre lastre con due camere. Ug scende a 0,5–0,7 W/m²K. Ideale per climi freddi o zone con grandi escursioni termiche. Aumenta il peso dell'anta del 30–40% rispetto al doppio.
  • Vetro basso emissivo: rivestimento che riflette il calore verso l'interno. Quasi sempre incluso nei vetrocamera di qualità.
  • Vetro stratificato (antisfondamento): due lastre incollate con film PVB. Obbligatorio per vetrate a terra accessibili o per porte-finestre in posizioni a rischio.
  • Vetro temperato: più resistente agli urti, si frantuma in frammenti sicuri. Obbligatorio per alcune posizioni per normativa.
  • Vetro con controllo solare: filtra parte della radiazione solare, utile per esposizioni a sud con rischio di surriscaldamento estivo.
  • Vetro acustico (con film fonoassorbente): aumenta l'isolamento acustico. Essenziale in zone con traffico intenso o vicino ad aeroporti.

Infissi per porte e portefinestre

Gli stessi materiali e sistemi di apertura si applicano alle portefinestre e alle porte d'ingresso, con alcune differenze tecniche. Le portefinestre devono rispettare requisiti di calpestabilità della soglia (norma sull'abbattimento delle barriere architettoniche) e di resistenza all'intrusione. Le porte d'ingresso hanno requisiti specifici di sicurezza (antieffrazione, classe WK1–WK3) che non riguardano le finestre. Per un approfondimento, consulta la guida sui tipi di porte.

Accessori e complementi degli infissi

Un infisso completo non è solo telaio e vetro. Gli accessori influenzano comfort, sicurezza ed estetica:

  • Tapparelle: avvolgibili in PVC, alluminio o legno, manuali o motorizzate. Approfondisci nella guida sui tipi di tapparelle.
  • Persiane: alla veneziana, a stecche orientabili, in legno o alluminio. Vedi i tipi di persiane per i dettagli.
  • Zanzariere: fisse, a rullo, a libro, plissettate o scorrevoli. Per l'installazione, leggi la guida all'installazione zanzariere.
  • Cassonetti termici: sostituiscono il vecchio cassonetto con uno coibentato. Molto utile per eliminare il ponte termico più frequente.
  • Maniglie e ferramenta: incidono sulla classe antieffrazione e sul comfort d'uso. Una maniglia di qualità fa la differenza nel tempo.

Permessi e detrazioni fiscali

La sostituzione degli infissi esistenti (stessa posizione e dimensione) non richiede alcun permesso edilizio in edilizia libera. Se l'intervento modifica la sagoma dell'apertura o tocca la struttura portante, può essere necessaria una CILA o, in casi rari, una SCIA.

Per gli edifici in zona vincolata (centro storico, beni tutelati) occorre il nulla osta della Soprintendenza o del Comune prima di iniziare i lavori: meglio verificare sempre prima di ordinare il materiale.

Sul fronte fiscale, la sostituzione degli infissi con prodotti certificati può rientrare nell'Ecobonus (65% se si rispettano i requisiti di trasmittanza termica previsti dal decreto ministeriale) o nel Bonus Ristrutturazioni (50% con tetto di spesa 96.000 €). In entrambi i casi la detrazione si recupera in 10 anni. La scelta dell'incentivo giusto dipende dal tipo di intervento e dall'edificio: per non sbagliare conviene verificare prima con un tecnico abilitato. Trovi tutti i dettagli nella guida agli infissi con detrazioni fiscali.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere il materiale solo sul prezzo: un PVC economico senza certificazione UNI EN 12608 rischia di deformarsi o ingiallire in pochi anni. Il risparmio iniziale si annulla con la sostituzione anticipata.
  • Ignorare la classe energetica del vetro: un telaio ottimo con un vetro mediocre non raggiunge le prestazioni dichiarate. Verificare sempre il dato Ug del vetro, non solo il Uf del telaio.
  • Sottovalutare il cassonetto: è il principale ponte termico in molti appartamenti. Sostituire gli infissi senza intervenire sul cassonetto vecchio dimezza i benefici energetici.
  • Non verificare le misure sul posto: le aperture murarie raramente sono perfettamente squadrate. Misurare in tre punti (alto, centro, basso) prima di ordinare il serramento.
  • Scegliere il sistema di apertura solo per estetica: una portafinestra scorrevole in una zona ventosa con pioggia battente rischia infiltrazioni se non è alzante. Il sistema va scelto anche in base all'esposizione.
  • Dimenticare l'installazione: anche il miglior infisso, montato male, perde gran parte delle sue prestazioni. Una posa con schiuma poliuretanica di bassa qualità o senza nastro freno-vapore crea muffe in pochi mesi. Leggi come funziona una corretta installazione degli infissi.

Come scegliere: schema orientativo

Situazione Materiale consigliato Sistema di apertura
Appartamento standard, budget contenuto PVC classe A, doppio vetro basso emissivo Battente + vasistas
Casa con grandi vetrate o architettura moderna Alluminio con taglio termico Scorrevole alzante o libro
Edificio storico o rustico Legno o legno-alluminio Battente o saliscendi
Zona molto fredda, efficienza massima PVC 6-7 camere o legno-alluminio, triplo vetro Battente (migliore tenuta)
Zona costiera, alta umidità e salsedine Alluminio anodizzato o PVC, evitare legno non trattato Scorrevole o battente
Spazio limitato per apertura (balcone stretto) Qualsiasi materiale Scorrevole o a libro

Se vuoi valutare la spesa complessiva per il tuo intervento, richiedi un preventivo gratuito con un sopralluogo: è il modo più sicuro per avere cifre reali e non stime generiche.

Per un quadro completo dei servizi disponibili nella tua zona, puoi consultare anche la pagina degli infissi a Milano, Monza e Pavia.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra infissi in PVC e alluminio dal punto di vista dell'isolamento termico?

A parità di qualità, i profili in PVC a 6–7 camere raggiungono trasmittanze (Uf) intorno a 0,9–1,1 W/m²K, leggermente migliori rispetto all'alluminio con taglio termico (1,0–1,4 W/m²K). La differenza pratica in bolletta è minima; l'alluminio recupera nel lungo periodo grazie a una durata maggiore e a nessuna necessità di sostituzione dei guarnizioni nei prodotti di qualità elevata. Per grandi formati, l'alluminio non si deforma ed è quindi preferibile.

Devo chiedere permessi per sostituire le finestre?

No, se si sostituiscono infissi esistenti nella stessa posizione e con le stesse dimensioni: è un intervento in edilizia libera. Occorre però rispettare i regolamenti comunali sull'estetica (colori, profili) nelle zone vincolate. Se si allarga o si sposta l'apertura, può servire una CILA. In caso di dubbio, verificare sempre con il Comune prima di procedere.

Quanto dura mediamente un infisso in PVC o alluminio?

Un infisso in PVC di qualità (profilo classe A, UNI EN 12608) dura 30–40 anni con ordinaria pulizia; le guarnizioni vanno controllate ogni 10–15 anni. L'alluminio anodizzato o verniciato a polvere dura oltre 40–50 anni senza manutenzione strutturale. Il legno non trattato si deteriora in 10–15 anni; con verniciatura periodica ogni 5–8 anni arriva facilmente a 30 anni.

Quale sistema di apertura consumi meno spazio?

Lo scorrevole è il sistema che occupa meno spazio verso l'interno o l'esterno dell'ambiente, perché l'anta scorre parallelamente alla parete. Il sistema a libro libera completamente la luce della finestra ma richiede spazio laterale per ripiegare le ante. Il vasistas permette ventilazione senza ingombro rilevante, ma non apre completamente. Il battente tradizionale richiede invece il raggio di apertura dell'anta, che in ambienti piccoli può diventare un limite.

🪟 Infissi

Vuoi un preventivo per i tuoi infissi?

Ti rispondiamo in 24 ore con un preventivo chiaro e senza sorprese.

Richiedi un preventivo Sopralluogo gratuito · Preventivo su misura

Cosa realizziamo

Approfondimenti

Vuoi un intervento professionale a Milano?

Affidati a SOSER: sopralluogo gratuito, preventivo scritto e lavori garantiti 24 mesi.

Richiedi preventivo gratuito
Calcola subito il tuo preventivoCalcola subito il tuo preventivo