- Costo impianto elettrico nuovo: 80-120 €/mq per un appartamento standard a Pavia
- Messa a norma parziale: 40-60 €/mq a seconda dello stato di partenza dell'impianto
- Tempi di esecuzione: 5-10 giorni lavorativi per un appartamento di 80-100 mq
- Obbligatoria la dichiarazione di conformità (DiCo) al termine dei lavori, rilasciata dall'installatore abilitato
Realizzare o rifare un impianto elettrico a Pavia richiede un elettricista abilitato, materiali certificati e la dichiarazione di conformità (DiCo) obbligatoria per legge. I costi variano dai 40-60 €/mq per una messa a norma parziale fino a 80-120 €/mq per un impianto nuovo completo in un appartamento. I tempi di esecuzione per un appartamento da 80-100 mq si aggirano tra i 5 e i 10 giorni lavorativi.
Impianti elettrici a Pavia: cosa fa SOSER
SOSER realizza impianti elettrici nuovi, rifà impianti obsoleti e porta a norma impianti non conformi in tutta Pavia e provincia. Il servizio copre abitazioni private, appartamenti in condominio, uffici e locali commerciali nelle principali aree: Vigevano, Voghera, Mortara, Stradella, Garlasco, Casorate Primo, Cassolnovo, Mede, Casteggio, Cava Manara, Belgioioso, Robbio e Vidigulfo.
Ogni progetto parte da un sopralluogo gratuito: un tecnico valuta lo stato dell'impianto esistente, ascolta le esigenze del cliente e consegna un preventivo scritto e dettagliato, voce per voce. Nessuna sorpresa in fattura.

Quando è necessario rifare o mettere a norma l'impianto
Molti appartamenti nel centro storico di Pavia e nelle zone periferiche costruite tra gli anni '60 e '80 hanno ancora impianti con cavi in piombo o PVC invecchiato, prese bipolari senza terra e quadri elettrici privi di differenziale. Questi impianti non rispettano la norma CEI 64-8 e rappresentano un rischio reale.
Alcuni segnali concreti che indicano la necessità di intervenire:
- Il salvavita scatta frequentemente senza causa apparente
- Prese e interruttori che surriscaldano al tatto
- Impianto privo di messa a terra certificata
- Cavi a vista non protetti o conduit in materiale fragile
- Quadro elettrico con fusibili a cartuccia invece di interruttori magnetotermici
Prima di acquistare o affittare un immobile a Pavia, è utile verificare se esiste una dichiarazione di conformità dell'impianto: la sua assenza non blocca la compravendita, ma indica che l'impianto non è stato certificato e potrebbe richiedere lavori significativi. Per capire nel dettaglio cosa prevede la normativa vigente, consulta la nostra guida sulle normative e regolamenti degli impianti elettrici.
Quanto costa un impianto elettrico a Pavia
Il costo dipende da tre fattori principali: la superficie dell'immobile, lo stato di partenza dell'impianto e il livello di dotazione richiesto (numero di punti luce, prese, circuiti dedicati per lavatrice, lavastoviglie, climatizzatori).
- Impianto nuovo in ristrutturazione completa: 80-120 €/mq, inclusi cavi, tubi corrugati, quadro elettrico, frutti e posa
- Messa a norma con tracce già esistenti: 40-60 €/mq
- Sostituzione del solo quadro elettrico: 600-1.500 € a seconda delle dimensioni e del numero di circuiti
- Aggiunta di punti presa o luce in locali esistenti: 80-150 € per punto, a seconda della difficoltà di traccia
Per un preventivo calibrato sulle caratteristiche del tuo immobile puoi calcolare la tua stima gratuita direttamente online. Su come si compone il costo nel dettaglio, leggi anche la nostra pagina sul prezzo dell'impianto elettrico al mq.
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Come si realizza un impianto elettrico a regola d'arte
Un impianto ben fatto inizia dalla progettazione: si definisce il percorso dei circuiti, il numero di linee dedicate (almeno una per la cucina, una per il forno, una per lavatrice e lavastoviglie) e la posizione del quadro. Il quadro va installato in un punto accessibile, non nascosto dentro armadi o nicchie difficili da raggiungere in caso di intervento urgente.
Per i materiali, i cavi più adatti per impianti civili sono quelli con guaina N07V-K o FG7OR per i circuiti principali. Le tubazioni devono essere in corrugato flessibile autoestinguente, dimensionate correttamente per permettere la sfilabilità dei cavi nel tempo — errore frequente nelle ristrutturazioni economiche è usare tubi troppo stretti o fare curve troppo secche, rendendo impossibile ogni intervento futuro senza aprire le pareti.
Per approfondire come si monta concretamente un impianto, consulta la guida all'installazione dell'impianto elettrico passo per passo. Se invece vuoi capire come funziona il quadro e quanto incide sul costo totale, la pagina sul prezzo del quadro elettrico risponde alle domande più comuni.

Dispositivi di protezione: differenziale e salvavita
La norma CEI 64-8 impone la presenza di almeno un interruttore differenziale (comunemente chiamato salvavita) e di interruttori magnetotermici su ogni circuito. Non tutti i differenziali sono uguali: esistono tipi AC, A e B, con sensibilità da 10 mA a 300 mA. Per un'abitazione civile il tipo A con sensibilità a 30 mA è il minimo richiesto; in ambienti con carichi particolari come pompe di calore o auto elettriche serve un tipo B. Per orientarti tra le diverse opzioni, consulta la guida ai tipi di salvavita.
Un errore che si vede spesso nei cantieri è montare un unico differenziale per tutto l'impianto: se scatta, va in black-out l'intera abitazione. Meglio suddividere i circuiti su due o tre differenziali distinti, così un guasto su un elettrodomestico non spegne tutta la casa.
Prese e punti luce: quanti e dove
La norma indica un numero minimo di prese per locale: almeno 4 in soggiorno, 4 in cucina (di cui una dedicata), 2 per camera da letto. Nella pratica, chi ristruttura oggi tende ad aumentare del 30-40% i punti presa rispetto al minimo, per non ritrovarsi tra qualche anno con ciabatte ovunque. Per l'installazione delle prese è importante rispettare le altezze standard (25 cm da terra per le prese normali, 100-110 cm per quelle da piano di lavoro in cucina) e prevedere prese con protezione IP44 in bagno, a distanza di sicurezza dall'acqua.
Burocrazia e detrazioni fiscali
La sostituzione completa o il rifacimento dell'impianto elettrico in un'abitazione non richiede CILA né SCIA: basta la dichiarazione di conformità (DiCo) che l'installatore abilitato rilascia al termine dei lavori e che va consegnata al proprietario e, se l'immobile è in condominio, comunicata all'amministratore. La DiCo è il documento che certifica la conformità alla norma CEI 64-8 e alla legge 37/08.
Se il rifacimento dell'impianto è parte di una ristrutturazione edilizia più ampia, i lavori possono rientrare nella detrazione IRPEF del 50% (bonus ristrutturazioni), con un massimale di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. Le spese vanno pagate tramite bonifico parlante e documentate con fattura.
Con oltre 200 progetti di ristrutturazione completati tra Milano e la provincia pavese, SOSER gestisce l'intero cantiere come unico referente: dall'impianto elettrico agli altri lavori edili, coordinando le lavorazioni per rispettare i tempi concordati. Per sapere tutto sull'impianto elettrico a Pavia o approfondire cosa comprende questo servizio, puoi partire dalla nostra pagina principale dedicata. Tutti i lavori sono coperti da garanzia di 24 mesi.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per rifare l'impianto elettrico di un appartamento da 80 mq a Pavia?
Per un appartamento da 80-100 mq, con tracce da aprire e richiudere, il lavoro richiede in media 5-10 giorni lavorativi. I tempi aumentano se l'immobile è su più livelli, se ci sono controsoffitti da smontare o se si integrano sistemi domotici. SOSER definisce i tempi prima di iniziare e li rispetta, mantenendo il cantiere in ordine durante tutto il lavoro.
È obbligatorio avere la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico?
Sì. Qualsiasi intervento sull'impianto elettrico — dalla sostituzione del quadro al rifacimento completo — deve concludersi con il rilascio della dichiarazione di conformità (DiCo) da parte dell'installatore abilitato. Senza questo documento l'impianto non è certificato, non è possibile attivare alcune polizze assicurative sulla casa e in caso di vendita può emergere come elemento problematico. Per informazioni sulla struttura e i componenti di un impianto elettrico, consulta la nostra guida completa.
SOSER lavora anche fuori dal comune di Pavia?
Sì, SOSER opera in tutta la provincia di Pavia: Vigevano, Voghera, Mortara, Stradella, Garlasco, Casorate Primo, Cassolnovo, Mede, Casteggio, Cava Manara, Belgioioso, Robbio, Vidigulfo e nei comuni limitrofi. Per chi si trova nell'area metropolitana di Milano, il team — con esperienza da elettricista Milano e dintorni — è ugualmente disponibile per interventi di ristrutturazione.
Posso detrarre il rifacimento dell'impianto elettrico dalle tasse?
Sì, se il rifacimento rientra in una ristrutturazione edilizia. La detrazione IRPEF è del 50% sulla spesa, fino a un massimale di 96.000 € per unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali. Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante intestato all'impresa, indicando codice fiscale del beneficiario e causale di legge. SOSER fornisce tutta la documentazione necessaria per accedere al beneficio fiscale.
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